Quello che Salvini dice

Semplice e crudele. La Lega Nord Padania​ non ha mai fatto politica. Dalla sua nascita, è sempre stata una sorta di compagnia di giro la cui unica preoccupazione era trovare un passatempo e un’occupazione a dei ‘vitelloni’ che non avevano nessuna intenzione di lavorare. Il suo programma è sempre stato un bignami di rivendicazioni da strapaese in un dato periodo storico. Queste cambiano dal 1992 … Continua a leggere Quello che Salvini dice

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La camicia bianca (da lavare) dei leader socialisti

Quando il sorriso e la narrazione mediatica si trasforma in amara realtà. Da sinistra (solo per ordine): ✓ Achim Post, al momento l’unico con colpito dalla politica della narrazione; ✓ Diederik Samsom, leader dei Social Democratici locali, il cui partito al governo con il centrodestra è crollato quasi 10% alle provinciali della scorsa primavera; ✓ Manuel Valls, primo Ministro francese che ha appena “guidato” il Partito … Continua a leggere La camicia bianca (da lavare) dei leader socialisti

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Pare che Podemos

Cosa ci insegna ‪‎Podemos‬. Le elezioni spagnole consegnano un quadro istituzionale frammentato, ma anche una carta eccezionale per riaprire una stagione di speranza. Il vero vincitore politico si chiama Pablo Iglesias che ha sconvolto gli equilibri di quel paese. Podemos diventa il soggetto che puo’ cambiare la Spagna, costruire un governo di sinistra (come in Portogallo appena un mese e mezzo fa) e ricacciare nell’angolo … Continua a leggere Pare che Podemos

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A Pontoglio governa l’ISIS

Pontoglio. Il fallimento della politica, farcito col populismo e mascherato da “buonsenso”. Questo è quello che appare in questa città. In realtà questo è solo un pezzo del cartello. Continua così: “Anche chi viene da fuori Italia e non parla la nostra lingua, ecco, anche loro no. Poi quelli che vengon dalle isole, troppi marinai, non hanno la cultura della terra ferma. Anche quelli sotto … Continua a leggere A Pontoglio governa l’ISIS

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In Francia vince “le barrage républicain”

Dunque in Francia non vince l’estrema destra perché la sinistra si sottrae alla competizione elettorale invitando a votare la destra. Cosa esattamente ci sia da festeggiare, io non lo capisco proprio. (1) Vince la grande ammucchiata di centrodestra e di sinistra. In fondo il commento della Serracchiani (amante del Partito della Nazione) è anche questo:  gioire per quel “barrage républicain” che è stato messo in pratica solo … Continua a leggere In Francia vince “le barrage républicain”

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E fu così che Hollande ci lasciò Le Pen

L’affermazione dell’estrema destra nazionalista di Marine Le Pen è una sorta di ultima chiamata per l’Europa. La leader del Front national ha fatto campagna non solo contro l’immigrazione, l’islam e per la sicurezza (come al solito) ma anche contro l’Unione europea, chiedendo il ritorno alle decisioni nazionali, a partire dal referendum popolare sull’uscita dall’euro. La crisi economica che ha ridato fiato agli avversari della costruzione … Continua a leggere E fu così che Hollande ci lasciò Le Pen

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Papa Francesco:”Il denaro per le armi, si trova”

“Il denaro per le armi, si trova” (2) Nel frattempo, candidamente, la ministra Pinotti (l’altro giorno) affermava che l’Italia fornisce armi in Arabia Saudita “… nel rispetto della legge”. (1) Segnalo sul tema, un utile contributo di Famiglia Cristiana (ripeto, Famiglia Cristiana), dal titolo: “Cara Pinotti, è davvero legale inviare armi in Arabia Saudita?” (3) (1) “Finanziamo il terrore, “… nel rispetto della legge” (il contributo del blog … Continua a leggere Papa Francesco:”Il denaro per le armi, si trova”

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Finanziamo il terrore, “… nel rispetto della legge”

Il video non è una “bufala”, non è un falso “allarme bomba”. Questo (qui il video, fonte Repubblica TV) è un vero ordigno di manifesta “violenza”, che ha due o più responsabili. Da una parte il pluripremiato ad di Finmeccanica Mauro Moretti, dall’altra la ministra Roberta Pinotti. Candidamente, la Ministra (oggi) ci ha spiegato che è vero che vendiamo armi all’Arabia Saudita, ma “… lo facciamo … Continua a leggere Finanziamo il terrore, “… nel rispetto della legge”

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Ora partite con l’ipocrisia del “Je suis Mali”

Si è sollevata da più parti, la questione dell’innegabile doppiopesismo riservato della eco mediatica alle tragedie nostrane, rispetto a quelle extra-nazionali (1). Ora, il discorso è delicato e lo diciamo subito, così non si agita nessuno: le morti (come le vite) hanno pari dignità, indipendentemente da dove accadono le tragedie o dal numero di vittime che fanno. Le morti però (come le vite), non hanno … Continua a leggere Ora partite con l’ipocrisia del “Je suis Mali”

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Oriana Fallaci, ti devi scusare…

Ora, il turno della riesumazione storica del pensiero della Fallaci (3). E parto dai tanti “se fosse…” Se fosse ancora viva, Le direi che ha elegantemente sbagliato. Le direi questo con massimo rispetto. Se fosse ancora viva, Le chiederei di scusarsi perché la tesi della guerra di religione è futile. Perché il suo dovere era quello di analizzare le responsabilità e sbrogliare questa lunga matassa … Continua a leggere Oriana Fallaci, ti devi scusare…

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Stiamo rispondendo all’odio solo con l’odio

Non sono nessuno, non voglio essere l’esperto improvvisato di terrorismo e questioni islamiche. Voglio essere semplice nel pensiero, soprattutto se si tratta di un tema delicato come questo (1). Penso che il bombardamento su Raqqa non aiuti a sconfiggere l’Isis. E’ ben chiaro un certo moto di orgoglio ma non comprendo la necessità di manifestare la forza attraverso bombe. Perché non servono esperti per capire che … Continua a leggere Stiamo rispondendo all’odio solo con l’odio

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L’angoscia, l’ansia, la paura. E’ in corso una gara di “minchiate”

Ne potranno passare di ore, di silenzio e riflessione ma non basteranno per “realizzare” ciò che è accaduto o che accadrà a Parigi (3). Non bastano per dare una forma concreta a quell’orrore, alla quelle barbarie (4). Siti, giornali, trasmissioni e messaggi forsennati che si accomunano alla forza degli stessi francesi che immediatamente dopo hanno reagito aprendo e non chiudendo. Perché il messaggio ‪#‎porteouverte – porta aperta … Continua a leggere L’angoscia, l’ansia, la paura. E’ in corso una gara di “minchiate”

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#Erdogan. Free media cannot be silenced

E’ assurdo e preoccupante quello che sta avvenendo in Turchia a soli 5 giorni dalle cruciali elezioni politiche anticipate. Sta calando una nuova scure sui media critici verso il presidente Erdogan (oggi è finita nel mirino la holding Koza Ipek, gruppo editoriale di cui fanno parte i quotidiani Bugun e Millet e i canali Bugun Tv e Kanalturk). La polizia turca ha sparato gas lacrimogeni … Continua a leggere #Erdogan. Free media cannot be silenced

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Scusate se ho ucciso un milione di persone

Le scuse di Blair (1). La stessa stampa che adesso si presta a queste penose operazioni di “ravvedimento” hanno la stessa credibilità delle banconote del Monopoli. Chissà perché, poi, a costoro viene sempre concesso il beneficio del dubbio, tanto che si parla di “errori”. Davvero curioso: la volontà premeditata di combinare un disastro, addossandogli per intero le responsabilità della guerra, viene attribuita solo ai dittatori, … Continua a leggere Scusate se ho ucciso un milione di persone

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Avviso: un video che fa male. In memoria di Haftom Zarhum

Haftom Zarhum gli avevano appena rinnovato il permesso di soggiorno in un ufficio pubblico di Beer Sheva, in Israele. Con quella carta piena di libertà poteva affrontare il mondo a viso aperto. Tornare a casa. Non era un terrorista, un pericolo umano per la società mondiale. Non era un soldato dell’ISIS. Si è trovato al posto giusto (per la sua libertà) ma nel momento sbagliato: in … Continua a leggere Avviso: un video che fa male. In memoria di Haftom Zarhum

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