Scusate se ho ucciso un milione di persone

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Fonte: “Coscienze in rete”

Le scuse di Blair (1).

La stessa stampa che adesso si presta a queste penose operazioni di “ravvedimento” hanno la stessa credibilità delle banconote del Monopoli.
Chissà perché, poi, a costoro viene sempre concesso il beneficio del dubbio, tanto che si parla di “errori”.

Davvero curioso: la volontà premeditata di combinare un disastro, addossandogli per intero le responsabilità della guerra, viene attribuita solo ai dittatori, mentre tutto il personale politico democratico tutt’al più “sbaglia”.
Eppure, calcolatrice alla mano, il computo dei morti e delle distruzioni causato da queste sedicenti “democrazie” al cui “modello” (anche di menzogna) dovremmo conformarci per diventare “moderni” supera di gran lunga quello dei soliti Fascismo e Nazismo messi insieme.

Dunque, o tutto questo “scandalo” per i “crimini” dei secondi è strumentale, e dunque falso come le “scuse” di Blair, oppure siamo di fronte ad un’epocale svolta in campo aritmetico, che associata ad un tergiversare sulle “intenzioni” (“buone” quelle delle “grandi democrazie”, “cattive” quelle di tutti gli altri), dà come esito quest’indecente ed ammuffita “vulgata” storica.
Poi l’ennesima scusa, povero Blair: aveva ricevuto informazioni sbagliate dai servizi d’intelligence del suo paese. Delle due l’una: o questi “servizi” sono completamente inefficaci, o sono essi stessi parte integrante di questo teatrino infame nel quale il personaggio s’è sempre trovato a suo agio.
Le “scuse”, infatti, s’inscrivono nella medesima inveterata abitudine a mentire. Non sono sincere, non sono sentite per davvero.

Quando tutto questo lo diceva il movimento pacifista ci avevate etichettato come i visionari, i sognatori, gli utopisti, gli irresponsabili, i ragazzini radical-chic, quelli che di politica non possono capire, gli amici dei terroristi, i comunisti con la “c” e i komunisti con la “k”. Ci chiamavate idealisti, pacifisti, sinistrati, pacifisti con il culo degli altri, anime belle, antitaliani, nemici degli italiani. Dicevate che eravamo quelli che vanno alle manifestazioni per un panino offerto dalla Cgil, quelli che vanno alle manifestazioni per saltare un giorno di scuola, quelli che okkupano la scuola per saltare una settimana di lezione. E invece avevamo ragione noi (cit. Saverio Tommasi).

Collegamenti esterni:

(1) La svolta di Tony Blair sull’Iraq: “Io e Bush abbiamo sbagliato” (Repubblica, 26 Ottobre 2015)

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