Il vaffanculo che indigna. Quello di Fassino

Fassino, Gasparri, Berlusconi, Santanché, Bossi. 20 anni di classe dirigente accomunata da una cosa sola: il dito medio rivolto ai contestatori, a chi dissente, a chi la pensa diversamente. 

Ma non è solo il vaffanculo che mi indigna, a maggior ragione se rivolto da chi in quel momento è investito di una carica pubblica, e quella gente – anche chi ti fischia e ti urla dietro – la dovrebbe rappresentare, ascoltare, senza cedere sulle proprie ragioni, ammesso che ci siano.

La cosa che più mi indigna e mi mortifica di questa classe dirigente è l’incapacità di chiedere scusa. Di dire: ho sbagliato, mi dispiace, è colpa mia, ho dato il peggio di me. Quand’è l’ultima volta che l’abbiamo ascoltato pubblicamente? È sempre colpa degli altri, che hanno provocato, che hanno strumentalizzato, che aggrediscono. Come se ammettere una responsabilità o un errore fosse peggio di una condanna a morte.

Ieri sarebbe bastata una sola parola, caro Fassino, per ridare dignità alla politica: scusa. È una questione di umanità, prima di tutto. Senza questa umanità della politica tutto il resto perde valore, e restano solo i vaffanculo. Tristi, miserabili vaffanculo. (Marco Furfaro candidato alle elezioni europee per L’altra Europa con Tsipras)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...