101 ancora alla carica per la parità di genere

Ricordo che alla Camera il Pd è maggioranza, e che quindi, se non passa la parità nella legge elettorale, la colpa è essenzialmente del Pd (mancano 60 voti all’appello).

In queste ore si votano gli emendamenti sulla parità di genere e, nel mentre, provo un profondo sconforto.
Forza Italia chiede il voto segreto, i 5stelle votano contro con sprezzo, il governo, il governo supersprint, quello del superpremier che si è gloriato di aver fatto un governo col 50% di donne, e le ministre, le signore ministre che hanno sempre goduto delle norme sull’alternanza di genere imposte dal partito per la composizione delle liste nelle primarie, nelle elezioni e nelle avemarie, scelgono di non pronunciarsi con un parere favorevole o contrario ma si rimettono all’aula.
Per tutto quello che ho letto e per tutto quello che sento, provo sconforto, sì.
L’uguaglianza, in questo paese e non solo, le donne l’hanno sempre dovuta conquistarla. Non solo le donne.

Ma di lotte e di conquiste, a quanto pare, questo Paese non ne vuole più sapere.
Ecco: restiamo così, restiamo comodi a televotare da casa.

Poi però, il prossimo che utilizza come argomento “ho un governo con metà ministri donne, ho una giunta con metà assessori donne” spero che le donne lo si mangino a morsi. Non ci si prenda più per il culo. Perchè a questo punto vi piacciono solo le figurine.

Troppo comodo.

E poi arrivano queste dichiarazioni che ti fanno vergognare di essere uomo:

Come presidente della Camera dei deputati rispetto il voto dell’aula sugli emendamenti per la parità di genere nella legge elettorale.

Ciò nonostante non posso negare la mia profonda amarezza perchè una grande opportunità è stata persa, a detrimento di tutto il Paese e della democrazia. (Laura Boldrini)

Annunci

4 pensieri su “101 ancora alla carica per la parità di genere

  1. La signora Boldrini dovrebbe studiare il comportamento di chi l’ha preceduta su quello scanno: per esempio il comportamento di Pietro Ingrao, uomo certamente di parte, che esercitò le sue funzioni di Presidente della Camera con equilibrio e rispetto di tutti senza esprimere giudizi politici sulle leggi approvate dalla Camera nella sua autonomia. Quando la Camera approva una legge che il Presidente considera ingiusta o incivile, è il Presidente che deve dimettersi. Se la signora Boldrini crede che il suo compito sia quello di fare lezioncine sulla political correctness, ha sbagliato lavoro.

    Mi piace

    1. Commento fuori da tema. Mi chiedo cosa c’entri il comportamento della Boldrini (che può esprimere il suo parere al di là della sua attività istituzionale), con quanto accaduto ieri. Viviamo ormai nella superficialità

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...