I forconi: una immagine che dice tutto

1456115_647171631992585_73873734_n (1)Il 9 dicembre il movimento dei forconi è sceso in piazza in diverse città contro le tasse e contro il governo. I manifestanti hanno messo in piedi blocchi e presidi in tutto il paese. La situazione più critica si è verificata a Torino dove i manifestanti, dopo aver occupato il centro della città, hanno invaso i binari delle stazioni di Porta nuova e Porta Susa, bloccando per circa un’ora anche il traffico ferroviario.

A piazza Castello, sempre a Torino, ci sono stati scontri tra polizia e manifestanti. Secondo la polizia 14 poliziotti sono stati feriti.

Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito, ha dichiarato: ”la polizia sta attaccando tutti i principali presidi degli autotrasportatori. Lo stato risponde con i manganelli a una protesta pacifica”. Mariano Ferro, leader della protesta e fondatore del movimento, invece afferma che i disordini sono stati creati da infiltrati: ”Ha ragione il Viminale sulle infiltrazioni, ma noi saremo i primi poliziotti”.

Chi sono e cosa chiedono. Il movimento dei forconi è nato in Sicilia nel 2012, fondato da un imprenditore agricolo di Avola, Mariano Ferro. Il movimento è eterogeneo e formato da diversi gruppi, aderiscono agricoltori, autotrasportatori, allevatori, operai e disoccupati. Nel 2012 gli autotrasportatori dei forconi hanno bloccato il trasporto delle merci dalla Sicilia alla terraferma per diversi giorni. Il progetto politico del movimento è piuttosto vasto: chiede l’adozione di una moneta siciliana, i tagli alla burocrazia e alle tasse, fino all’istituzione di una commissione d’inchiesta sullo spreco di denaro pubblico.

A Roma i forconi sono stati appoggiati da militati di Casa Pound e Forza Nuova (e non mi stupirei anche di B.).

Detto questo (e visto ciò che sta accadendo) non ho altro da commentare. Il resto lo scriverò qui (clicca)

Nota: ovviamente non poteva mancare il soffio di Grillo che fomenta la lotta e istiga polizia e carabinieri (qui l’articolo de l’unità): lui di fascismo se ne intende (come scrivevo qui)

Nota2: 

“Contro il Far-west della globalizzazione che ha sterminato il lavoro degli italiani, contro questo modello di Europa per riprenderci la sovranità popolare e monetaria”.

Questo recita il volantino che distribuiscono i forconi.
Questo è il rigurgito che non mi troverà mai concorde, con il quale mai starò, contro cui mi sono speso e spenderò le mie energie.

E se volete parlare nel merito, prego, sono a disposizione

Annunci

3 pensieri su “I forconi: una immagine che dice tutto

  1. Si, volentieri parliamone, perche’ bisogna uscire dalle proprie certezze ideologiche, in un mondo che cambia cosi’ velocemente, e non cullarci in rassicuranti appartenenze. cosa c’è di male e di sbagliato nella frase che hai citato dal volantino? Quindi, rispetto alla globalizzazione, c’è da anni un movimento giovanile internazionale che si era definito proprio no global, perche’ era contro questa globalizzazione del capitalismo industriale e finanziario che rapina popoli e distrugge ambiente. Rispetto alla sovranità statuale e monetaria da ripristinare, è indubbio che se a questa si sostituisce una specie di governatorato europeo non democratico, perche’ composto da governi, esperti, banche, lobbisti, che hanno esautorato i parlamenti nazionali delle loro prerogative costituzionali, beh allora è meglio la vecchia sovranità nazionale almeno sappiamo quali sono le regole del gioco e dove ancora sono vigenti meccanismi istituzionali democratici che garantiscono la separazione dei poteri e la rappresentanza del popolo.Per tutto il resto, condivido quello che contesti a questo movimento del 9 dicembre come avevo contestato i 5 stelle. Ma queste frasi proprio non mi sembrano da portare come prova del loro fascismo e pericolosità democratica. Perché il pericolo per la democrazia sta forse proprio dall’altra parte!

    Mi piace

    1. contesto le modalità, non il contenuto (come ho detto e come ripeterò).
      Giocare cinicamente con il dolore, la paura e persino la disperazione della gente. Buttare benzina sul fuoco della crisi. Mettere nella lista nera le persone sgradite. Istigare all’odio e al disprezzo contro tutti quelli che la pensano diversamente. Chi è che fa così? In che anno siamo? 1921 o 2013?

      Speriamo di non assistere ad un osceno revival…

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...