La Puglia di Vendola e Minervini ieri su Report

Ieri sera una bella puntata sulla Puglia: l’ennesima. Ma non per parlare di ILVA e dei non errori di Vendola (come scrivevo qui su Report), ma per parlare di crescita.

“Sognare gli altri, o i figli, come ora non sono”. Ieri si è vista la Puglia Migliore nel quale (tra i tanti) Guglielmo Minervini è l’artefice di due programmi regionali, Bollenti Spiriti e Principi Attivi, che hanno consentito, in 8 anni, di finanziare le start-up di 783 progetti di innovazione, e che hanno visto coinvolti attorno ad essi oltre 15mila giovani: ricchi di idee e di entusiasmo, ma non sempre adeguatamente supportati nel passaggio cruciale del cosiddetto “primo passo”.

Ieri a Report si è capito che se la politica avesse voglia solo di mettere il naso in contesti come quelli creati da questi giovani ‘intraprendenti’, se solo smettesse di blaterare il nulla e si mettesse all’ascolto delle parole e del vocabolario di questa schiera di ‘innovatori’, avrebbe tutto da guadagnare e magari troverebbe davvero il modo di riqualificare un ruolo, in larga parte smarrito, lungo i sentieri di una contesa sterile e fine a se stessa.

Una Puglia ricca di voglia di fare, di idee e di rivendicazioni, ma niente affatto rassegnata e tanto meno chiusa in se stessa.

Attivazione e innovazione, sono stati e restano i binari su cui viaggiano Bollenti Spiriti e Principi Attivi, che da tempo sono diventati modelli di intervento da emulare, per altre regioni italiane, e apprezzati approcci “proattivi”, premiati dalla stessa Commissione Europea, che ne studia le possibili applicazioni declinabili nelle diverse realtà dei Paesi dell’Unione.

La Puglia sperone d’Italia e “pietra d’inciampo virtuoso”, che tiene vivi i sogni e che pensa già alla fase evolutiva dei due programmi d’intervento, con un obiettivo ancora più ambizioso dal carattere altrettanto sociale. Un altro sogno: recuperare e mettere a valore quella fascia di risorse umane “rinunciataria”, “demotivata”, “depressa”, quella che è scomparsa persino dalle statistiche che non riescono ad intercettare. Insomma: “recuperare le pietre di scarto, per provare a farne testate d’angolo”.

E a quanti addebitano – talvolta con disprezzo o insofferenza – a chi indica il sogno, di “buttarla sempre in poesia”, ricordo come diceva don Tonino Bello che“I realisti sono quelli che mangiano il pane bagnato col sudore dei sognatori”.

Ecco ieri su Report. Cosa ha fatto la regione Puglia e Nichi Vendola per lo sviluppo industriale. Unica regione in Italia che nel 2008 dedicava risorse per lo sviluppo industriale e la ricerca!

E i risultati ci sono. E li potete seguire sulla pagina “Bollenti Minervini” (cliccate qui): storie di buona politica, di esperienze e di un cammino che va avanti come ho scritto più volte nella mia pagina (cliccate qui

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3 pensieri su “La Puglia di Vendola e Minervini ieri su Report

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