Le Iene, Enrico Letta e la bugia sui soldi della lobby

Il gioco d’azzardo è un fenomeno drammatico che coinvolge non a caso i ceti più deboli, i disoccupati, e dal punto di vista generazionale, anche i giovanissimi al di sotto dei 18 anni. Se penso a una città come Roma, Milano (e chissà quante altre) le sale giochi, le macchinette e questi luoghi organizzati sono forse, dalle zone più centrali fino a quelle più periferiche, la presenza più diffusa, l’attività commerciale più estesa.

Se per tanti giovani minorenni la sala giochi diventa, nella borgata come nel quartiere periferico, l’unico luogo dove incontrare altri coetanei e altre persone, non ci possiamo poi meravigliare se è dentro quella cultura e dentro quei disvalori che si cresce e si diventa uomini e donne mature.

C’è qualcosa di malato dentro questa realtà di solitudine sociale ed è per questo che dobbiamo voltarci tutti nella medesima direzione e prevedere la limitazione della pubblicità, la ricollocazione delle strutture situate vicino a centri di aggregazione e un nuovo sistema di autorizzazioni e controlli, al fine di proteggere le famiglie italiane dalle lobby del gioco d’azzardo.

E allora tutto diventa ancora più “inquietante” dopo il servizio delle Iene visto ieri sera: quello dei rapporti di Letta e Persia – HGB – e del finanziamento effettuato da quest’ultimo a favore del primo nel periodo delle elezioni europee di tanti anni fa.

La risposta del Presidente Letta è da ritenersi importante: perché proprio poche settimane fa il governo ha proposto un maxi condono fiscale alle concessionarie dei giochi d’azzardo.

Per un presidente del consiglio, è opportuno che il suo esecutivo proponga provvedimenti di favore per soggetti o società che qualche anno prima lo hanno finanziato?

La risposta c’è stata del Presidente Letta. Dice che il finanziamento cui si riferisce il servizio (cliccate sotto al link per vederlo)

«fu effettuato dal signor Porsia come persona fisica, cioè come privato cittadino che entrò in contatto con Enrico Letta in quanto ex consigliere di Tiziano Treu all’epoca in cui quest’ultimo ricopriva l’incarico di ministro dei Trasporti». «Inoltre – continua il comunicato -, anche ammesso, e non abbiamo informazioni in merito, che nel 2004 il signor Porsia fosse già attivo nel settore dei giochi d’azzardo, nessuna società a lui legata finanziò mai, nè direttamente nè indirettamente, Enrico Letta».

Giustificazione che fa ridere. Come fa lo staff di Letta a non avere informazioni sul fatto che già nel 2004 Porsia fosse attivo nel campo dei giochi d’azzardo?

In realtà, già nel 2000, Porsia era titolare di quote di società del settore. Ed è facile scoprirlo, anche leggendo i siti internet delle società interessate (come scrivevo qui, cliccate).

Quindi?

Cliccate qui il video

Annunci

Un pensiero su “Le Iene, Enrico Letta e la bugia sui soldi della lobby

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...