E’ la generazione Utoya che si impegna

992925_10151717604982777_270337160_n22 luglio: ricordando le stragi di Oslo e Utøya. 77 morti, di cui 69 giovanissimi uccisi dalla furia nazi-luciferina di Breivik.

Un dolore che non passa. Ma che dà un senso alla partecipazione alla vita democratica del proprio Paese: d’altronde, la libertà è partecipazione.

E, come scolpite su pietra, ho ancora in mente le parole del Premier Jens Stoltenberg:

“Siamo un piccolo Paese, ma un grande popolo. Non rinunceremo mai ai nostri valori: risponderemo agli atti di violenza con più democrazia, più libertà e più umanità”

E poi faccio mie le parole di una ragazza norvegese sopravvissuta alla strage: “se un uomo può esprimere tanto odio, pensate a quanto più amore possiamo esprimere tutti insieme”»

Ed è così che parte il loro impegno per una società migliore

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