Caro Napolitano: la democrazia muore qui. Storia di una accettazione perenne di ogni porcata

napolitanoIl continuo richiamo alla responsabilità si sta trasformando in un’accettazione perenne di ogni porcata (come scrivo qui). Non vedo perchè il Governo non possa continuare ad operare con efficacia, chiedendo ai suoi ministri di assumersi responsabilità (chissà che interpretazione si da a questa parola, visti i risultati). Dopo una dimissione, si provveda alla sostituzione o a un interim. Idem insegna, per questioni un tantino meno gravi (lo scrivevo qui).

Questa sarebbe una vera novità: una premiership forte, per niente ostaggio delle questioni giudiziarie di Silvio Berlusconi (lo scrivevo qui) o di altro che non sia l’azione di governo per il bene del Paese.

E Calderoli, in un modo o nell’altro, va polverizzato.

La conclusione è che possono fare tutto quello che vogliono, quindi è inutile agitarci.

Questo silenzio ovattato viene indicato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ( lo scrivo qui) con la frase: “Se cade contraccolpi forse irrecuperabili“. Delle parole irresponsabili, forti e di invasione (democratica).

E poi continua:

“E’ perciò indispensabile, nell’interesse generale, proseguire nella realizzazione degli impegni del governo Letta, sul piano della politica economica, finanziaria, sociale, dell’iniziativa europea, e insieme del “crono-programma” di 18 mesi per le riforme istituzionali, già partito anche in Parlamento col primo voto sulla legge costituzionale che ne faciliterà il percorso. Proseguire con maggiore e non minore coesione, sapendo che esitazioni da un lato o forzature dall’altro, esibite polemicamente, possono far sfuggire al controllo delle stesse forze di maggioranza la situazione”.

Quindi non può cadere. Non interessa se il governo non sta facendo niente, se il Ministro dell’Interno e Vice Premier mente al Paese e ridicolizza l’Italia di fronte al mondo, se la disoccupazione aumenta, se Berlusconi tiene l’esecutivo sotto ricatto, se l’unica cosa di cui si discute è l’Imu da togliere ai ricchi, se l’economia è ferma e c’è la recessione o se si considerano priorità gli F-35 o la TAV (come scrivo qui).

Il Presidente della Repubblica ha detto che il governo non può cadere. Quindi siete liberi di fare quello che vi pare. Noi andiamo in vacanza per qualche anno, quando avete finito di distruggere tutto e di umiliarci avvisateci.

La democrazia muore qui. Ci vediamo al ritorno, come dice bene Marco Furfaro e Pippo Civati (qui)

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