Mani che parlano

gesti_1C’è una grande eloquenza nei gesti degli italiani. Alcuni gesti sono semplici, come la mano sulla pancia che significa fame, l’indice sulla guancia significa che qualcosa è appetitoso, ma alcuni sono anche più complessi.

Come quando si mettono le mani giunte in segno di supplica, o le alzano al cielo per dire che nessuno sa come andrà a finire.

Nel grande teatro a cielo aperto che è Roma, le persone parlano con i gesti. Mentre chiacchierano al cellulare, fumano una sigaretta, o guidano e inveiscono nel traffico. Il New York Times ha raccolto i gesti più comuni in un video (qui il video).

Sono famosi alcuni gesti fatti dai politici e da celebrità, come quella volta che nel 2008 il fondatore della Lega nord Umberto Bossi, mentre ascoltava l’inno nazionale, ha alzato il dito medio in segno di disprezzo. L’ex presidente del consiglio Giulio Andreotti era famoso per tenere le mani sempre giunte, “una specie di simbolo del suo potere”.

Una lunga storia. Ci sono almeno 250 gesti nella tradizione italiana. Al di là del folklore, i gesti hanno una lunga storia. Secondo alcuni risalirebbero a quando l’Italia era dominata da potenze straniere dal quattordicesimo al quindicesimo secolo. E quindi il popolo usava i gesti per comunicare e non farsi capire. Un’altra teoria è che, nelle città molto popolose, i gesti diventano un modo per farsi rispettare e marcare il territorio.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...