Quando Franca Rame fu violentata dai fascisti

imagesLa morte di Franca Rame mi addolora profondamente. Con la sua scomparsa viene a mancare un’altra figura che ha dato molto al nostro paese, con il suo esempio, la sua storia, le sue opere.

Franca Rame ha rappresentato un esempio mai fuori luogo, mai disposto a sacrificare la propria dignità o la propria femminilità, con un valore morale e civile ineguagliabile. La sua morte arriva in giorni particolarmente tragici.

E non si può dimenticare quando la stessa fu violentata dai fascistiNel giugno del 2000, quale consulente della commissione Stragi, partecipai alla stesura della relazione: Stragi e terrorismo in Italia dal dopoguerra al 1974. Ne scrissi molte parti. Tra queste, personalmente, proprio la terribile storia della violenza sessuale contro Franca Rame, vicenda che era emersa in tutta la sua brutalità nel corso delle ultime indagini. Oggi, nel giorno della sua morte, è giusto ricordare questa pagina e cosa una donna dovette subire, solo per il suo impegno civile e politico. Ovviamente si tratta di un testo scritto nello stile delle relazioni. Ma proprio per questo era documentato fin nelle virgole.

Il 9 marzo 1973, Franca Rame, all’epoca molto impegnata insieme al marito, Dario Fo, nell’attività di Soccorso Rosso in favore dei carcerati e in particolare dei detenuti di estrema sinistra, fu aggredita da alcuni sconosciuti a Milano, in Via Nirone, fatta salire con la forza su un furgone e sottoposta a violenza carnale. Un fatto brutale, che aveva motivazioni ignobili e criminali, poiché l’azione contro la Rame non fu solamente opera – la circostanza sarebbe stata egualmente gravissima – di “semplici” stupratori, ma di “stupratori” fascisti, che in quel modo volevano calpestare nella maniera più abietta la dignità di una persona impegnata in battaglie democratiche. Anche questo episodio deve essere considerato parte integrante della strategia della tensione.

Inizialmente gli autori del gravissimo episodio erano rimasti sconosciuti, anche se la figura e l’impegno della vittima avevano consentito, sin dall’inizio, di attribuirlo con ragionevole certezza all’area di estrema destra milanese. Si trattava di uno stupro politico.

Negli anni successivi una prima e più diretta indicazione in tal senso era giunta, nel 1987, dall’ex neofascista Angelo Izzo il quale, nel corso di dichiarazioni rese al Sostituto Procuratore della Repubblica di Milano, dr.ssa Maria Luisa Dameno, aveva dichiarato di aver appreso in carcere che il principale responsabile dell’aggressione a Franca Rame era stato Angelo Angeli e che l’azione era stata suggerita da alcuni ufficiali dei Carabinieri della Divisione Pastrengo, nel quadro del sostanziale atteggiamento di “cobelligeranza” esistente all’epoca fra alcuni settori di tale Divisione e gli estremisti di destra nella lotta contro il “pericolo comunista”. Dichiarazioni gravissime. Soprattutto perché emergeva che la brutale aggressione era stata “suggerita” da ufficiali dell’Arma dei carabinieri, che con la loro azione non solo avevano tradito l’impegno di fedeltà alla Repubblica e alle istituzioni democratiche, ma avevano infangato la divisa da loro indegnamente indossata.

Dopo le dichiarazioni di Izzo, nuove conferme sono state trovate dal giudice Salvini, il quale ha raccolto la testimonianza di Biagio Pitarresi, elemento di spicco della destra milanese negli anni ’70 e all’epoca vicino a Giancarlo Rognoni e ai suoi uomini, pur senza far parte del gruppo La Fenice, prima di transitare nei ranghi della malavita comune. Biagio Pitarresi ha raccontato che l’azione contro Franca Rame era stata in un primo momento proposta proprio a lui, ma egli si era rifiutato ed era quindi subentrato Angelo Angeli il quale aveva materialmente agito con altri camerati, fra cui un certo Muller e un certo Patrizio. Come aveva già detto Izzo, anche Pitarresi ha confermato che l’azione intimidatoria era stata ispirata da alcuni Carabinieri della Divisione Pastrengo, Comando dell’Arma con il quale sia Pitarresi sia Angeli erano da tempo in contatto in funzione sia informativa sia di supporto in attività di provocazione contro gli ambienti di sinistra.

Angelo Angeli era un soggetto molto legato a Pietro Battiston (e con lui probabilmente coinvolto in traffici di armi), quale frequentatore dell’ambiente ordinovista veneziano e quale ospite, ancora negli anni ’80, della casa di Villa d’Adda ove Digilio e Malcangi avevano trascorso una cospicua parte della loro latitanza. Anche il probabile coinvolgimento quali suggeritori dell’azione di alcuni ufficiali della Divisione Pastrengo, alla luce delle complessive emergenze istruttorie di questi ultimi anni, non deve certo stupire. Nel corso delle diverse inchieste è infatti chiaramente emerso che il Comando della Divisione Pastrengo era stato pesantemente coinvolto, nella prima metà degli anni ’70, in attività di collusione con strutture eversive e di depistaggio delle indagini in corso, quali la copertura dei traffici di armi organizzati dal Mar di Fumagalli e la “chiusura” della fonte Turco, e cioè Gianni Casalini di Padova, con la soppressione delle relazioni contenenti le informazioni da questi già fornite e che avrebbero potuto essere di notevole importanza per le indagini in corso sulla cellula padovana di Freda e Ventura in relazione alle indagini sulla strage di piazza Fontana.

Del resto basta rivedere le coraggiose testimonianze del generale Nicolò Bozzo per capire come all’interno della Divisione si fosse formato un gruppo di potere legato alla P2. Rimane la bestialità dell’episodio che, nonostante il lungo tempo trascorso, non può passare sotto silenzio. Dovere dello Stato democratico è quello di compiere un gesto concreto di “riparazione” nei confronti di Franca Rame.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...