Elezioni comunali Molfetta: il mio appello in favore di Paola Natalicchio Sindaco

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Facciamolo! Realizzare una Molfetta migliore, pensare a un governo profondamente rinnovato dal voto popolare.

Per la prima volta ci sono i numeri per dare corpo a un cambiamento sempre invocato, mai realizzato. Sarebbe grave e triste che questa occasione venisse tradita, soprattutto in presenza di una crisi economica e sociale gravissima.

Lo chiedo gentilmente ma ad alta voce, senza avere alcun titolo istituzionale o politico per farlo, ma nella coscienza di interpretare il pensiero e le aspettative di una maggioranza vera, reale. Ci sono anime silenziose di cittadine e cittadini elettori che vogliono voltare pagina dopo vent’anni di scandali, di malapolitica, di sperperi, di prepotenze, di illegalità.

Spero che ognuno di voi riesca a dare una fisionomia politica, dunque un governo di alto profilo, alle speranze di cambiamento.

A Molfetta dove non c’è un cavolo, forse è arrivato il momento di trasformare una perdita, in una entrata, un no in un si: in pratica trasformare un mancato sviluppo in una occasione di futuro.

Una città che ripensi a elaborare progetti per i giovani (nuovi lavori) nei campi più disparati delineando parallelamente un modello di sviluppo possibile per la città nel suo insieme. Questo deve avvenire con il concorso di tutta la città, che determina questo modello, non serve il pensiero illuminato di un singolo o di un gruppo, ma serve il concorso di tutti.  Il compito di elaborare un piano di interventi per la diffusione della cultura nella città a cominciare dai quartieri più degradati. Basta i grandi eventi e dispendiosi iniziative. Portiamo i maestri di strada nei vicoli, i libri, la cultura. Questo significa passione e senza non si fa niente, Molfetta ha bisogno di passione e credo che in città ci sia stoffa per questo. Il terzo, un programma per la progressiva eliminazione del traffico privato dal cuore della città e della sua sostituzione con un efficiente servizio pubblico. Io credo che Molfetta abbia bisogno per prima cosa di riguadagnare fiducia in se stessa. Di ritrovare una speranza generale di futuro. Una scommessa politica (difficile ma non impossibile) per la sinistra creativa. Per vincerla, non c’è altra strada che quella indicata nei punti precedenti.

Credo che la partecipazione sia veramente la chiave per determinare circuiti virtuosi. No si può intendere la partecipazione come esercizio gerarchico e confermativo. Occorre muoversi e mobilitare le intelligenze, provare a vedere le potenzialità area per area, dove ci sono delle vocazioni, delle tradizioni, delle risorse. Se non analizzi le potenzialità tenendo presente passato, presente e anche futuro il discorso rischia di essere astratto. Serve un recupero del rigore e qui entra in campo la cultura. La cultura è una predica interrotta della legalità, un incentivo formidabile allo spirito della legalità. Questa è una battaglia che non si può condurre nel chiuso delle stanze o di qualche salotto, ma è nelle strade che la battaglia va fatta. A Molfetta non vinci se non convinci. E ci sono tutti gli strumenti per fare resistenza. La prima parola che ti dicono è no! Convertire questo “no” in un “vediamo” è il compito della politica. Perché la politica abbia un senso deve esserci una speranza condivisa.

Se la politica ha questa forza ha un senso, altrimenti non serve a niente.

Forza Paola ( Vanni Salvemini)

Qui il suo appello:

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4 pensieri su “Elezioni comunali Molfetta: il mio appello in favore di Paola Natalicchio Sindaco

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