Proposta: introdurre l’assistenza sessuale ai disabili

HelenHuntandJohnHawkes-500x281Introdurre l’assistenza sessuale in Italia ai disabili.
Sinceramente io non penso che il sesso sia un diritto. Credo che la libertà di scelta sia un diritto.
In un’Italia tutta da rifare e comunque pronta a rimettere in gioco elementi di una cultura ricca di nuovi spunti creativi e funzionali, ma soprattutto volta a promuovere il rispetto dell’ “altro” diverso da sé, la libertà di scelta in generale e ancor più se associata alla sessualità deve essere una condizione indiscutibile e valida per tutti, disabili e non disabili.
Pur riconoscendo le difficoltà che il nostro paese vive in materia legislativa sui temi dell’educazione sessuale in generale, e ancor più su quelli del mestiere più antico del mondo, l’assistenza sessuale può tardare a decollare, oppure rischiare di non venire mai presa seriamente in considerazione.
Non dimentichiamo però, che la sessualità, a prescindere dalle caratteristiche psico-fisiche degli individui, non può essere negata, ovvero nascosta e identificata come un peso solo da scrollarsi di dosso.

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