#dettoVanni Proposta riuso spazi urbani: un progetto che creerà opportunità lavorative. Ecco come

vanni-70Quattro aree tematiche per individuare il successo del progetto “ riuso spazi urbani”. Opportunità per creare crescita occupazionale.

Ossia: lavoro, tempo libero, formazione-istruzione, biografie individuali. Ciascuna di esse rappresenta un aspetto importante nella quale si articola la vita di ognuno di noi nella quale si dipana il loro percorso verso l’autonomia ed in cui essi si esprimono.

Si deve tenere presente del fabbisogno conoscitivo espresso dal committente in relazione alle aree di intervento della proposta.

a. Lavoro

E’ l’area tematica che attiene i temi del lavoro e dunque della fase della loro vita di inserimento nel mercato del lavoro che coinvolge in pieno quasi tutta la fascia di età considerata

 b. Tempo libero

E’ l’area tematica che indaga quell’intricato mondo di esperienze fatte nell’impiego del tempo libero dei cittadini che si esprime per lo più in:

 b.1. Partecipazione ed impegno

La partecipazione e l’impegno è un’altra delle aree che aggregano e consentono ad ognuno di esprimersi, ma anche formarsi rispetto a molteplici dimensioni (relazionale, civile, politico, in termini di capacità organizzative e di creazione di sentire e pensiero condiviso, prospettive future e cc) e come tale risulta assai importante. Include tutte le forme ed esperienze di partecipazione ed aggregazione giovanile che si riconosce intorno ad un impegno e a dei valori (possono essere i più diversi) ma ciò che accomuna queste esperienze è quella di riconoscersi intorno a dei valori)

b.2 Creatività e cultura

In quest’area inseriamo tutte quelle esperienze giovanili legate alla creatività che si esprime in ambito culturale. Dal momento che si sono cercate esperienze di attivazione in cui i giovani fossero protagonisti è stata data maggiore attenzione ad esperienze di produzione culturale insieme a quelle di fruizione.

 c. Istruzione, formazione, informazione, scambi, mobilità

Questa è l’area che riguarda tutta la fase di vita dei giovani che li prepara ad essere persone, cittadini e lavoratori, adulti e tutto ciò che accade in quella fase e le esperienze che vi si possono fare.

 d. Biografie individuali/esperienze individuali

Un’altra altra di interesse è stata individuata in quelle esperienze particolarmente significative condotte da singole persone in qualche modo operanti nel mondo giovanile. Si è trattato di persone in qualche modo distintesi per il loro percorso di vita.

 e. Amministrazioni

Oltre a queste 4 aree tematiche in cui è stato artificialmente diviso il complesso mondo indagato, ne è stata aggiunta una quinta, quella delle esperienze amministrative, quella cioè dedicata a comprendere cosa abbiano fatto negli anni passati le amministrazioni locali per i giovani e con i giovani.

Questo quadro offre degli spunti per direzionare le strategie di intervento della politica nel settore. Una nuova politica giovanile, locale e regionale, nel campo della formazione e dell’apprendimento potrebbe muovere dai seguenti obiettivi:

* promuovere la nascita e l’interconnessione di servizi di informazione, orientamento, tutoraggio, accompagnamento ed educazione alla scelta consapevole, per affiancare o potenziare gli agenti tradizionali con strumenti che rispondano ai nuovi bisogni espressi dai giovani e trasferiscano nuove competenze utili all’attivazione, anche valorizzando il contributo che possono offrire i giovani stessi;

* valorizzare le forme di apprendimento tra pari e di protagonismo dei giovani nell’istruzione e nella formazione, non limitando il ruolo dei giovani a soli discenti ma riconoscendone il valore come portatori di risorse di conoscenza e competenza;

* offrire supporto, anche in forma di microcredito e con il concorso dell’associazionismo e degli enti locali, allo sviluppo di esperienze di attivazione giovanile dal basso, che diano la possibilità ai giovani di sperimentare, senza eccessivi carichi burocratici e con modalità poco formalizzate, forme di protagonismo nella progettazione e realizzazione di attività sociali, culturali e di volontariato sul proprio territorio;

* promuovere l’utilizzo generalizzato e diffuso dei programmi europei e delle opportunità di mobilità internazionale giovanile, di volontariato, di scambio tra studenti delle scuole e delle università, per favorire il confronto tra giovani di nazioni e culture diverse;

* promuovere il coinvolgimento delle scuole e delle università in progetti e attività di apprendimento non formale, di learning by doing, di produzione e diffusione di informazioni e conoscenza da parte degli studenti e, in generale, favorire il riavvicinamento tra energie giovanili e istituzioni formative;

* avvicinare istituzioni e territorio, conoscere le esperienze e le competenze che si sono sviluppate, per valorizzare l’eccellenza ove presente, senza necessariamente creare “scatole vuote” da riempire di contenuti;

* offrire occasioni e luoghi, reali o virtuali, di confronto tra esperienze e occasioni di visibilità, valorizzazione delle esperienze di punta, per incoraggiare la costruzione di legami formali e informali, la condivisione delle risorse e l’apprendimento orizzontale tra gli attuatori.

Innovatività, qualità, diversificazione, reti e partenariati, radicamento territoriale, stare dentro circuiti nazionali, complementarietà delle professionalità presenti, competenza e spirito di gruppo

Una proposta di giustizia sociale, sostenibile e che punta a creare opportunità lavorative

piede

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