Altlante sull’infanzia a rischio. Più libri, meno cellulari. Il futuro dei ragazzi

cultura-globalDi futuro parlano tutti.

Che non è più quello di una volta, che non c’è eppure è lì che stiamo andando ma insomma poi di cosa parliamo davvero quando diciamo: futuro? Parliamo di dieci milioni e duecentomila persone, in concreto. Persone piccole, che hanno meno di dieci anni, e persone giovani, che ne hanno meno.

Da questo “Atlante sull’infanzia a rischio”, ecco da dove chi si candida a guidare il Paese dovrebbe cominciare a scrivere un progetto per l’Italia.

Il vero banco di prova di chi si candida oggi a guidare il Paese è questo: investire nei bambini e nei ragazzi, coloro che siederanno domani dove oggi noi siamo seduti, che giudicheranno le nostre azioni e omissioni, che ci chiederanno conto di dove eravamo e cosa abbiamo fatto. Il Piano nazionale per l’infanzia approvato con grande ritardo non è stato mai finanziato ed è rimasto lettera morta.

All’investimento sul futuro è destinato l’1,4 per cento del prodotto interno lordo. Niente. Eppure ogni singolo elettore, ogni famiglia italiana vive nell’angoscia del futuro dei suoi figli. Pensa che rivoluzione sarebbe dare una risposta proprio a loro, cioè a ciascuno di noi. Pensa che campagna elettorale, che musica per le orecchie di chi ancora ostinatamente spera, che magnifica sorpresa sarebbe dire: non m’interessa il mio futuro, m’interessa il vostro.

Perchè il libro è come un viaggio

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...