E Grillo ringrazia. Dalla festa democratica alla guerra civile

In mezza giornata siamo passati da festa della democrazia a guerra civile.

Il migliore sara’ quello che sposterà l’asticella dell’attenzione sui contenuti e di Politica.

E Grillo in questo momento sta godendo e sta preparando una festa per stasera visto quanto accaduto. Amarezza

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5 pensieri su “E Grillo ringrazia. Dalla festa democratica alla guerra civile

  1. Grillo ringrazia tutti, centro sinistra e centro destra. La destra perché si dimostra confusionaria e inconcludente, la sinistra perché nel momento in cui riesce a fare qualcosa di buono tira fuori quella litigiosità e quella pochezza politica ereditata negli anni per screditare la persona più “pericolosa” per gente come Bersani, Vendola & C, cioè Renzi. Avevano la possibilità di fare una cosa fatta bene e civilmente; hanno pensato che non fosse il caso.

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    1. @ilpuntodilello: voglio pensare, invece, che questa “discussione” animata sia dettata da un eccesso di foga, di entusiasmo derivato dal fatto che si è pronti a voltare pagina. Vorrei pensare “positivo” dicendo ciò. In ogni caso, al di là, di chi guadagna o chi perde ( anche perchè ognuno deve fare i conti in casa propria – nel bene e nel male – ) cerchiamo di portare la bussola dell’attenzione verso la direzione dei contenuti, delle proposte e del cambiamento.

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      1. Sono perfettamente d’accordo con te quando dici che sarebde da ricondurre il tutto al piano del confronto politico. Io non sono mai stato un elettore di sinistra, anzi. Ma mi infastidisce che si cerchi di dare una spallata ad un candidato autorevole (lo definisco tale perché un milione di persone lo ha votato) lavorando sulla burocrazia, sui regolamenti, anzichè sui contenuti. Pensa che ieri dopo due post “pro – Renzi” alcuni sostenitori di Bersani mi hanno “accusato” (tra virgolette perché non è stato un dialogo violento in alcun modo) di fare propaganda per chi viola delle leggi. siamo all’assurdo: non sono un giornalista né un opinionista, non ho peso politico, dico solo quello che penso su un blog privato. Tutto qui. Eppure gli animi si scaldano come se fosse la prima pagina del Corriere o della Repubblica. Mi sembra si stia perdendo di vista il fatto che se il Paese potrà cambiare sarà stato per un piccolo contributo da parte di tutti…

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