Proposta. Dall’abbandono alla creatività. Cosa fare delle aree in disuso

Proposta. Dall'abbandono alla creatività. Cosa fare delle aree in disuso

Istruzioni per l’uso

UNO
Libertà è partecipazione
Giorgio Gaber
I laboratori saranno un’esperienza plurale, aperta e collaborativa che vuole rinnovare il linguaggio e le pratiche del quotidiano.

DUE
Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore.
Albert Einstein
Ispirarsi all’uguaglianza, alla giustizia sociale, alla libertà, al bene comune, alla cooperazione, alla non violenza, alla partecipazione attiva, alla solidarietà, al mutualismo, alla differenza, all’interculturalismo e ai valori fondanti della Costituzione italiana.

TRE
Se i partiti non rappresentano più gli elettori, cambiamoli questi benedetti elettori.
Corrado Guzzanti
Partire dalla gente. E dalla loro creatività

QUATTRO
Se hai mille idee e soltanto una risulta essere buona, sii soddisfatto.
Alfred Nobel
Partiamo dal luogo pubblico, uno spazio per incontrarsi e condividere idee, esperienze, progetti.
Significa prima di tutto essere un gruppo. Non importa se più o meno numeroso: sarà possibile allargarsi e crescere di giorno in giorno.Un’area in disuso, accogliente e con spazi necessari a ospitare le attività. Indipendentemente dalla natura del luogo in cui è ospitata. Deve essere un luogo aperto a chiunque voglia partecipare al progetto.

CINQUE
Tutte le idee che hanno enormi conseguenze sono sempre idee semplici.
Lev Tolstoj
Creazione di una base organizzativa e di coordinamento di una piattaforma web.
L’unica formalità richiesta per l’apertura di un laboratorio è l’approvazione iniziale da parte dell’ente per la condivisione della parte economica del progetto. Attraverso la piattaforma sarà possibile accedere e condividere strumenti e materiali di comunicazione.

SEI
Nella vita ci sono un mucchio di cose più importanti del denaro. Ma costano un mucchio di soldi!
Groucho Marx
Con l’ente di riferimento il laboratorio avvia una procedura di autofinanziamento mediante contributi volontari e attività di fundraising.
Per ogni raccolta va redatto un rendiconto trasparente che descriva in modo scrupoloso e inequivocabile fonti di finanziamento e utilizzi.

SETTE
L’ingiustizia in qualsiasi luogo è una minaccia alla giustizia ovunque.
Martin Luther King
Creare hub per tutti gli altri laboratori sul territorio per incentivare alla responsabilità e salvaguardia del futuro dell’esperienza.

OTTO
Si fanno regole per gli altri ed eccezioni per sé.
Charles Lemesle
Ogni regola ha le sue eccezioni. Cerchiamo però di ridurle al minimo. Potrebbe essere una esperienza eccezionale.

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9 pensieri su “Proposta. Dall’abbandono alla creatività. Cosa fare delle aree in disuso

  1. Molto interessante, anche l’esperienza di Cagliari sembra interessante, ma sinceramente un po’ limitata. La partecipazione politica è un obiettivo fondamentale, specie in un periodo in cui il sonno delle persone ha fatto proliferare nei centri di potere persone inqualificabili, ma credo che il recupero degli spazi in disuso possa essere un volano economico formidabile (penso ad alcune aree ex-industriali di Berlino est, ora luogo di aggregazione ricco di locali e attività ludiche e culturali) oltre che favorire spazi di condivisione, relazione e quindi aiutare a rendere le periferie più sicure.
    Da questo punto di vista vedo più la necessità di coinvolgere attori locali come, ad esempio, a Milano Macao, cercando di evitare le occupazioni, ma privilegiando uno scambio alla pari tra amministrazione e associazioni: Spazi abbandonati in cambio di progetti di valorizzazione, un po’ come è stato fatto con il circolo Magnolia all’Idroscalo (sempre per restare a Milano). Certo, è facile scriverlo, farlo è tutto un altro discorso, ma ogni viaggio lungo mille chilometri comincia con un piccolo passo (Lao Tse)

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    1. Vero, è un’esperienza diversa e più limitata. Ma l’organizzazione fluida, aperta, partecipata e autofinanziata ha molto a che vedere con quanto proposto da Vanni. E posso dirvi che ha funzionato anche nella pratica, non solo in teoria.
      Sul riuso degli spazi abbandonati un lavoro interessante è il Plan BUITS a Barcellona che si sta sviluppando proprio questi mesi: http://w110.bcn.cat/portal/site/HabitatUrba/menuitem.7014095af2202d613d303d30a2ef8a0c/?vgnextoid=4f0cc9152d1a7310VgnVCM10000072fea8c0RCRD&appInstanceName=default&lang=es_ES

      “El Pla BUITS (Vacíos Urbanos con Implicación Territorial y Social) es un programa que pone diversos emplazamientos de la ciudad de Barcelona al alcance de las entidades ciudadanas a fin de que puedan desarrollar actividades de interés social, con carácter temporal (un año prorrogable a tres)”

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  2. Ho letto ora questo con la proposta di laboratori: noi a Cagliari abbiamo vissuto/stiamo vivendo un’esperienza abbastanza simile. Questo quello che abbiamo organizzato a febbraio ed è stata incredibile come esperienza http://laboratoriopoliticacagliari.wordpress.com

    Perchè ti sto scrivendo? Non lo so bene, ma credo che la rete possa essere la salvezza di questo mondo che ci ritroviamo a vivere anche per le relazioni che consente di creare

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